Sono diciassette le imprese marchigiane che partecipano al MetsTrade Show di Amsterdam, sette delle quali presenti nella collettiva promossa da Regione Marche e Camera di Commercio Marche. Fino al 18 novembre i Paesi Bassi ospitano le migliori produzioni internazionali che riguardano i settori dell’ingegneria nautica e della navigazione. “Un’evento internazionale irrinunciabile per l’industria del comparto nautico, in particolare della componentistica e degli accessori per la nautica da diporto – evidenzia il vicepresidente Mirco Carloni, assessore alle Attività produttive – Il Mets appresenta un palcoscenico ideale per promuovere l’innovazione: per questo le istituzioni regionali si sono adoperate per garantire tutto il supporto necessario affinché le nostre aziende possano acquisire sempre nuove quote di mercato. Nei Paesi Bassi è in mostra la migliore produzione regionale in cui tutte le Marche sono rappresentate, a testimonianza di come l’innovazione rappresenti un valore aggiunto dell’imprenditoria regionale diffuso su tutto il territorio”. Da Amsterdam, conclude CarlonI, “oltre a nuovi ordini, giungeranno sicuramente ulteriori stimoli a rafforzare un comparto strategico del sistema produttivo su cui la Regione intende puntare con azioni mirate di innovazione e internazionalizzazione”. Nello stand collettivo di regione Marche e Camera di Commercio ha fatto visita l’Associazione Marche Yachting & Cruising per fare il punto sulle iniziative del 2022. Sette le aziende partecipanti: Savoretti Armando snc, Esistyle srl, Sace Components srl, Castagnari srl, Maila’s Innovation Tecnology, Hcomm srl, Soltec srl. Complessivamente sono 287 le imprese marchigiane che operano nel settore della cantieristica e della nautica: 56 sono impegnate nella costruzione di navi e imbarcazioni, 148 in quella da diporto e sportive, 83 i cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche. Altre 373 imprese lavorano nella manifattura e subfornitura nautica. “Un settore importante su cui la Regione intende puntare con azioni mirate di innovazione e internazionalizzazione”, ribadisce Carloni.

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